Vitamine

Le vitamine sono nutrienti essenziali la cui regolare assunzione, che deve normalmente avvenire attraverso gli alimenti, può avere effetti fondamentali in termini di prevenzione di numerose disfunzioni, di molti disturbi e di malattie, tra cui si possono citare disturbi neurologici, anemie, problemi ormonali, fino ad alcuni tipi di cancro.
Le vitamine sono un insieme molto eterogeneo di sostanze chimiche, delle quali si richiedono normalmente quantità minime, essenziali per il corretto nutrimento e funzionamento dell’organismo poiché ne regolano una serie di reazioni metaboliche, spesso funzionando come fattori coenzimatici. La carenza di vitamine viene definita come ipovitaminosi quando è relativa, cioè quando si trovi in quantità insufficienti per le richieste dell’organismo, mentre viene definita come avitaminosi quando è praticamente assoluta, cioè quando la vitamina sia completamente assente; questi ultimi sono comunque casi molto rari.
È da ritenersi attendibile il dato che indica in un numero attualmente molto elevato (si parla di miliardi) le persone che nel mondo presentano carenze più o meno marcate di vitamina A, di Vitamina D, di acido folico così come di altri elementi, come ad esempio lo zinco, il ferro e lo iodio, essenziali per un sano ed equilibrato sviluppo dell’organismo. Queste carenze conducono a malformazioni neonatali (ad esempio difetti del tubo neurale), disabilità e difficoltà di apprendimento, riduzione del visus fino alla cecità, ritardo mentale, indebolimento del sistema immunitario con maggiore facilità alle infezioni, ridotta capacità di affrontare la vita quotidiana e lo stress, ridotta capacità di lavoro; carenze assolute o multiple possono condurre anche a morte prematura.
Le vitamine si possono suddividere in due grandi gruppi:
  • idrosolubili: sono le vitamine che l’organismo non può accumulare e che vanno quindi assunte quotidianamente attraverso gli alimenti. Queste comprendono le vitamine del gruppo B: B1, B2, B5, B6, PP (niacina o B3), B12, Bc (acido folico o B9), la vitamina C, la vitamina H.
  • liposolubili: queste vengono assorbite assieme ai grassi alimentari e sono accumulate nel fegato. La carenza può quindi verificarsi in seguito a una deprivazione prolungata. Si tratta delle Vitamine A, D, E e K.

VITAMINE IDROSOLUBILI

Vitamina B1 – Tiamina

Necessaria nel metabolismo dei carboidrati, favorisce lo stato generale di nutrizione del tessuto neurobiologico. La carenza causa danni al sistema nervoso, conduce a condizioni di deperimento generale e ad alcuni eventi patologici specifici come il beri beri e la sindrome di Wernicke, una grave forma di stato confusionale.

Vitamina B2 – Riboflavina

Importante per lo stato di nutrizione della pelle e delle mucose, la riboflavina è raramente scarsa nell’alimentazione delle popolazioni dei paesi ricchi. La sua carenza causa alterazioni della pelle, lesioni alle mucose e al tubo digerente.

Vitamina B5 – Acido pantotenico

Vitamina importantissima nella protezione da una serie di condizioni patologiche, è molto diffusa in tutti gli alimenti sia animali che vegetali, soprattutto nel fegato, tuorlo d’uovo, legumi e lievito di birra. E’ carente solo in stati di grave denutrizione, e il suo fabbisogno quotidiano è di 3-12 mg al giorno.

Vitamina B6 – Piridossina

Precursore di un enzima importante nel metabolismo dei composti azotati, la presenza della vitamina B6 influenza l’efficienza nell’utilizzo delle proteine da parte dell’organismo, ma anche la sintesi dell’emoglobina e il metabolismo dei carboidrati e dei lipidi. La carenza di B6 è piuttosto rara, e solitamente causa apatia e debolezza, e in qualche caso una forma di anemia ipocromica, dove i globuli rossi sono più chiari del solito.

Vitamina B7 – Biotina

La biotina partecipa alla sintesi di glucosio e di acidi grassi.

La vitamina PP prende parte alle reazioni della respirazione cellulare, della sintesi e demolizione di amminoacidi, acidi grassi e colesterolo. La carenza di niacina causa la pellagra, una condizione molto diffusa nelle zone povere anche del nostro paese fino all’inizio del ‘900, a causa di una alimentazione principalmente consistente in mais, povero di niacina e ricco di antivitamina PP, una sostanza che si combina con la vitamina PP e la rende non disponibile per l’organismo. Tipici sintomi della pellagra sono dermatiti, macchie e desquamazioni epidermiche, disturbi intestinali, diarrea, fino ad alterazioni neurologiche, come la demenza.

Vitamina B9 – Acido Folico

Essenziale per la sintesi del DNA e delle proteine e per la formazione dell’emoglobina, ed è particolarmente importante per i tessuti che vanno incontro a processi di proliferazione e differenziazione, come, appunto, i tessuti embrionali.

Vitamina B12 – Cobalamina

Si tratta di un gruppo di sostanze contenenti cobalto, coinvolte nel metabolismo degli acidi grassi, degli amminoacidi e degli acidi nucleici. La condizione di carenza è piuttosto rara, e si può manifestare solo nei casi di dieta vegetariana stretta. In questo caso, è particolarmente delicata la fase di gravidanza, dove la carenza nella madre può avere effetti molto pericolosi per il nascituro. La carenza però può derivare anche dall’assenza del fattore che ne facilita l’assorbimento a livello intestinale, con conseguenti disturbi a carico del sistema nervoso e della produzione delle cellule del sangue, fino a una forma di anemia definita ‘perniciosa’.

Vitamina C – Acido ascorbico

Oltre a partecipare a numerose reazioni metaboliche e alla biosintesi di collagene, di alcuni aminoacidi e ormoni, la vitamina C è anche un anti ossidante, interviene nelle reazioni allergiche potenziando la risposta immunitaria, neutralizza i radicali liberi e svolge una funzione protettiva a livello di stomaco, inibendo la sintesi di sostanze cancerogene.

La sua carenza provoca una condizione definita scorbuto, una malattia che in passato era molto diffusa tra i marinai che assumevano poca frutta e verdura, i cui primi sintomi sono apatia, anemia e inappetenza e poi, proprio per la mancata sintesi di collagene, sanguinamento delle gengive, caduta dei denti, dolori muscolari, fragilità dei capillari e emorragie sottocutanee.

VITAMINE IDROSOLUBILI

Vitamina A – Retinolo

Il retinolo e i suoi precursori, i carotenoidi, costituiscono uno dei fattori indispensabili per la vista, in quanto sono componenti della rodopsina, la sostanza sensibile alla luce presente sulla retina oculare.

La carenza di retinolo comporta difetti alla vista che possono arrivare, nei casi più gravi, fino a completa cecità. La vitamina A però svolge anche un ruolo nel processo di differenziazione cellulare, ed è quindi molto importante per un corretto sviluppo dell’individuo, per la sua capacità di risposta immunitaria, per l’integrità del suo sistema di tessuti.

Evidenze scientifiche indicano un ruolo della vitamina A come agente antitumorale. Una carenza di vitamina A quindi può provocare malformazioni fetali, difficoltà nel processo di sviluppo e crescita, sensibilità alle infezioni.

Essendo liposolubile, si accumula a livello del fegato, e può comportare, se assunta in eccesso, problemi di ipervitaminosi che possono causare anche danni permanenti a fegato e milza.

Vitamina E – Tocoferolo

La vitamina E è un antiossidante che contribuisce al mantenimento dell’integrità cellulare Una carenza di vitamina E, generalmente associata a una malnutrizione, comporta difetti generali dello sviluppo, compresi disturbi al sistema nervoso e al metabolismo generale.

Vitamina D – Calciferolo

Esistono due forme di vitamina D: l’’ergocalciferolo, assunto con il cibo, e il colecalciferolo sintetizzato dall’organismo. La vitamina D è un regolatore del metabolismo del calcio e favorisce dunque anche una corretta mineralizzazione dello scheletro. La maggior parte della vitamina D viene sintetizzata dall’organismo, per azione dei raggi del sole, a partire da derivati del colesterolo presenti nella pelle. La carenza di vitamina D comporta il rischio di rachitismo nei bambini, con conseguente deformazione delle ossa e arresto della crescita, e di osteomalacia negli adulti, una intensa forma di decalcificazione ossea. Un eccesso di vitamina D, al contrario, può causare calcificazioni diffuse negli organi, contrazioni e spasmi muscolari, vomito, diarrea.

Vitamina K

La vitamina K svolge un ruolo importantissimo nel processo di coagulazione del sangue. Una carenza, che si verifica però raramente in seguito a malattie che impediscono l’assorbimento intestinale o a prolungati trattamenti antibiotici, comporta quindi emorragie.
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